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L'inter-soggettività in economia e la ricerca del benessere

Patricio Cossio: un ottimo risultato alla sessione di laurea autunnale

 

A Sophia, come in ogni università, le sessioni di laurea costituiscono non solo il momento culminante del percorso accademico degli studenti, ma anche una ragione di sintesi della loro ricerca. La discussione pubblica della tesi, oltre a chiarire l'apporto offerto ad uno specifico settore disciplinare, diventa anche una sorta di epilogo: a Sophia, è l'intera comunità accademica a riunirsi per condividere l’esperienza di studio inter e trans-disciplinare che il candidato ha vissuto, in cui metodi e conoscenze diverse concorrono, con la propria specificità, ad una visione del mondo più completa.


La sessione autunnale 2016 non ha smentito le aspettative; le tesi di Laurea magistrale hanno offerto la possibilità di avvicinarsi a temi di ricerca innovativi in ambito economico, politico, nelle scienze sociali e della comunicazione. Due lavori, in particolare, hanno ottenuto il massimo dei voti; circostanza non frequente, a dire il vero. Ciò che ha pesato, evidentemente, è stata la qualità della ricerca e la rilevanza dei temi affrontati, accanto ad un percorso accademico eccellente sotto diversi profili. Ma la valutazione della Commissione di esame ha voluto riconoscere un elemento in più, la piena partecipazione dei candidati non solo alla sfida intellettuale, richiesta dal conseguimento di una Laurea magistrale, ma anche all’esperienza di vita proposta 

 

 

Patricio Cossio, argentino, economista, già avviato alla docenza universitaria, è uno dei laureati premiati con la lode; la ricerca che ha presentato in lingua spagnola ha per titolo (nella traduzione italiana): “Felicità o capacità? La rilevanza dell’intersoggettività secondo due linee di ricerca economica”. Il candidato ha motivato così la scelta del tema: “L'interrogativo di partenza tutto sommato era semplice: quanto pesano i risultati economici sulla ricerca del benessere. Come si sa, infatti, maggiori livelli di reddito o di ricchezza materiale non sempre sono accompagnati da un aumento del benessere o del livello di sviluppo. Tuttavia, spesso la crescita del PIL pro capite e altri indicatori di reddito rappresentano l’obiettivo principale delle decisioni dei singoli individui come delle politiche pubbliche”.


Abbiamo chiesto al relatore della tesi, Benedetto Gui, economista, di riassumere alcuni punti di valore della tesi: “Mi sembra di dover evidenziare anzitutto lo sforzo di Patricio Cossio di comprendere in profondità il percorso mainstream della scienza economica, da Smith alla scuola neoclassica, fortemente influenzata dal positivismo, che ha dettato l’agenda della ricerca economica quasi fino ad oggi. In questa cornice, di fronte al progressivo venir meno della domanda sui fini dell’attività economica, mentre un'altra domanda – la domanda di beni che si manifesta sul mercato - è tuttora regina del dibattito economico, si è sviluppata la ricerca del nostro giovane studioso argentino.


C'è da dire che chiedersi la ragione di tale dilemma, in economia, in genere non è considerato opportuno – oggi diremmo 'politicamente corretto' – perché ciascuno, così si pensa, deve essere libero di perseguire i fini che vuole, senza che lo studioso possa permettersi di giudicare se e quanto siano buoni secondo il suo punto di vista. Ma se fosse così, allora l'unica voce significativa della qualità umana della convivenza resterebbe quella che misura il volume di beni prodotti e scambiati, il cosiddetto Prodotto Interno Lordo o PIL, con tutto ciò che ne consegue.


Qui la tesi incontra due recenti filoni di ricerca che hanno riscosso molta attenzione nelle scienze sociali, e anche nella scienza economica, che in modi diversi mettono in discussione tale costruzione teorica 'oggettivista': l’economia della felicità e l’economia comportamentale, che recuperano nel dibattito economico sul benessere fattori diversi dai beni convenzionali e precedentemente ignorati, determinanti e fortemente soggettivi, in alcuni casi perfino inter-soggettivi. Infine, Patricio Cossio introduce il contributo di Amartya Sen, essenziale per approfondire un approccio alla teoria economica diverso da quelli, in generale, largamente prevalenti nell’insegnamento universitario a tutte le latitudini. La sua riflessione sulla centralità del dibattito pubblico e sullo spirito della democrazia deliberativa fa parte di questa prospettiva.

 

Il registro interdisciplinare della tesi di Patricio Cossio emerge esplicitamente a questo punto, per tenere insieme, si potrebbe dire, visioni della persona e della società differenti e legarle al tema del benessere. Ed è il registro filosofico a sostenerlo, dandogli modo di esprimere felicemente, in particolare nell'ultima parte, anche questa dimensione di ricerca, acquisita nei due anni di studio a Sophia, senza dimenticare la sinergia che proviene dall’accordo di doppio titolo con l’Università di Perugia.”


La valutazione del lavoro del dott. Cossio, dunque, viene a premiare profondità di analisi, passione per la conoscenza e costanza, e lo incoraggia, nel prosieguo della sua attività scientifica in ambito economico, a continuare a dare spazio ai dilemmi e alle domande inespresse, feconde leve di ricerca quando al centro c'è la vita delle persone e la loro convivenza.

 

Testo: Mario Agostino

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