Dottorati di ricerca

 

Il Dottorato di ricerca è il massimo grado di istruzione previsto nell'ordinamento accademico ed è volto ad acquisire competenze di alta qualificazione, necessarie ad esercitare attività di ricerca presso università, enti pubblici e soggetti privati.

 

Presso lo IUS è possibile conseguire il Dottorato ordinario in “Fondamenti e Prospettive di una Cultura dell’Unità” nei seguenti indirizzi:

 

• Teologico

• Filosofico

• Epistemologico
• Economico

• Politico

• Scienze umane e sociali
• Ricerca interdisciplinare


 

Il percorso di Dottorato consiste in un triennio dedicato alla ricerca e all’elaborazione della tesi di Laurea dottorale e si conclude con la discussione pubblica della dissertazione.

 

Vi sono ammessi studenti che hanno ottenuto la Laurea magistrale corrispondente presso lo IUS, o candidati in possesso di un titolo di studio di secondo ciclo rilasciato da altre Istituzioni accademiche abilitate (Laurea specialistica o magistrale, postgrado, master, licenza), che abbia comportato almeno cinque anni di frequenza universitaria e che corrisponda ad almeno 300 ECTS.

 

A questi ultimi viene richiesto un percorso integrativo caratterizzato dalla frequenza di corsi, da esami da sostenere (per almeno 30 crediti) e da un congruo periodo di partecipazione alla vita dell'Istituto.

A tutti i candidati è richiesta la conoscenza di almeno due lingue moderne. Ulteriori conoscenze linguistiche (in particolare delle lingue classiche) possono essere richieste in relazione all'argomento della tesi.

 

La valutazione dei progetti di ricerca presentati dai candidati al Dottorato è affidata alla Commissione per la valutazione dei curricula, che terrà conto anche del percorso di studi già compiuto. Il parere della Commissione è vincolante per attivare le procedure di iscrizione.

 

E' prevista inoltre la possibilità di Dottorati congiunti o duali (Joint o Dual Degrees) negli stessi indirizzi del Dottorato ordinario, per gli studenti già in possesso di un titolo di studio di secondo ciclo, attraverso specifici protocolli d'intesa sottoscritti con Istituzioni accademiche abilitate al conseguimento del titolo.

 

Per scaricare i moduli relativi al processo di iscrizione consultare la sezione "Iscrizioni" alla pagina "Segreteria"

 

Titoli ed altre condizioni richiesti per l’ammissione

Chi intende accedere al ciclo di Dottorato deve presentare alla Segreteria Accademica, entro il 15 dicembre dell’anno accademico precedente, la domanda di ammissione illustrando il proprio pro-getto di ricerca, di non meno di 10 mila battute (spazi inclusi), su cui la Commissione per la valutazione dei curricoli esprime il proprio parere vincolante ai fini dell’iscrizione.
Per chi non è in possesso della Laurea Magistrale in Fondamenti e prospettive di una Cultura dell’Unità, ma di un Titolo di studio di secondo ciclo è possibile inoltrare domanda di ammissione al Dottorato ordinario e sottoporre il proprio progetto di ricerca. Se il giudizio della Commissione per la valutazione dei curricoli è positivo, è richiesto al Candidato un percorso integrativo di frequenza di corsi, di esami da sostenere (per almeno 30 ECTS) e di presenza e partecipazione alla vita dell’Istituto, secondo le indicazioni previste dalle norme corri- spondenti dei Regolamenti.
Possono chiedere l’iscrizione al Dottorato coloro che abbiano con- seguito un grado accademico di secondo livello, vale a dire una Laurea specialistica (o magistrale, postgrado, master, licenza), che abbia comportato almeno cinque anni di frequenza universitaria e che corrisponda ad almeno 300 ECTS.
Il percorso di studi già compiuto dal Candidato dev’essere adeguato al progetto di Dottorato; possono essere richiesti corsi integraivi a completamento degli studi già compiuti.
Ai Candidati al Dottorato è richiesta la conoscenza di almeno due lingue moderne; ulteriori conoscenze linguistiche (in particolare delle lingue classiche) possono essere richieste in relazione all’ambito disciplinare e all’argomento della Tesi.


 

Domanda di Ammissione


Il Candidato al Dottorato deve presentare alla Segreteria Accademica:


→ la domanda di ammissione al Dottorato ordinario (il cui modulo è reperibile presso la Segreteria Didattica oppure nel sito web dell’I- stituto) e inviarlo (anche in formato elettronico) alla Segreteria;


→ la scheda di presentazione su cui illustrerà brevemente il motivo per cui ha scelto Sophia;

 

→ le linee di un progetto di ricerca, di non meno di 10 mila battute (spazi inclusi) comprendente una adeguata presentazione dell’ar- gomento con riferimenti puntuali alla letteratura esistente su di esso e motivazione della sua scelta, la formulazione delle ipotesi di ricerca, la metodologia che il candidato intende seguire; tale progetto dev’essere accompagnato da una bibliografia ragionata.


Il Candidato deve inoltre inviare:


1. il proprio curricolo personale e professionale;
2. il curricolo completo degli studi relativi ai gradi accademici conseguiti;
3. la documentazione relativa ad ogni altra attività di studio e di
4. copia delle tesi di laurea o dei lavori equivalenti accademicamente riconosciuti e delle eventuali pubblicazioni.


La domanda di Dottorato, corredata della relativa documentazione, deve essere presentata, entro il 15 dicembre dell’anno accademico precedente, all’ufficio iscrizioni. Entro la fine del mese di febbraio seguente, il candidato riceverà una comunicazione in merito all’ac- coglimento o meno della domanda di ammissione per l’iscrizione all’anno accademico successivo.

Iscrizione e approvazione provvisoria dell’argomento


Ottenuta la risposta positiva di ammissione da parte dell’Istituto, il candidato viene iscritto al ciclo di Dottorato. L’iscrizione è valida a partire dal versamento della prima rata delle tasse di iscrizione (vedi scadenzario). La data di iscrizione decorre a partire dal primo ver- samento, anche se il modulo di iscrizione può essere consegnato in Segreteria Didattica entro, e non oltre, il primo stage semestrale dei Dottorandi indicato nel Calendario annuale dell’Istituto.
L’iscrizione al Dottorato richiede:


a) la valutazione positiva del percorso accademico già svolto dal Candidato e delle sue competenze da parte della Commissione per la valutazione dei curricoli;


b) Entro il 31 di ottobre il Collegio dei Docenti Stabili provvederà all’assegnazione del Relatore, con il consenso sia del Docente sia del Candidato. Il Relatore è scelto tra i Docenti dell’Istituto stabili o incaricati.

 

Approvazione definitiva dell’argomento


Entro il 15 dicembre del secondo anno accademico di iscrizione, il Dottorando presenta al Coordinatore del Ciclo di Dottorato la domanda di approvazione definitiva del proprio progetto di Tesi, comprendente il titolo provvisorio della Tesi, e una versione rivista e approfondita del progetto di Tesi, comprensiva di una bibliografia adeguata e di una agenda per il proseguimento del Dottorato.

Contestualmente all’approvazione definitiva, il Collegio dei Docenti Stabili sceglie due Corelatori, almeno uno dei quali appartenente ad altra Università o Istituzione accademica qualificata; il Relatore e i due Corelatori formano la Commissione di Dottorato. I Corelatori seguiranno lo svolgimento del lavoro in accordo col relatore principale, nel rispetto dei diversi ruoli loro spettanti. Il Relatore accompagna e sostiene il lavoro del Dottorando lungo il suo svolgimento; i Co-relatori esprimono una valutazione e le opportune indicazioni al momento della presentazione del progetto di tesi, intervengono nel corso del lavoro se richiesti dal relatore e fanno una valutazione critica alla conclusione della tesi.
L’argomento approvato resta riservato al Dottorando per i due anni accademici successivi a quello di approvazione. Entro tale periodo, e comunque non prima di due anni, il Dottorando deve depositare in Segreteria Didattica sette copie della Tesi compilate nel rispetto delle norme tipografiche previste, secondo le disposizioni della Segreteria Didattica. In caso contrario, egli decade dalla con dizione di Dottorando e l’argomento della Tesi può venire assegnato ad altri.
Una proroga di un anno può venire concessa dalla Commissione di Dottorato. In ogni caso, il periodo di Dottorato non può superare i cinque anni accademici.

 

Obblighi del Dottorando


Il Dottorando deve garantire un periodo di partecipazione presso la sede dell’Istituto, al fine di realizzare una esperienza significativa di partecipazione alla vita e di assimilazione del progetto accademico dell’Istituto, salva l’ipotesi in cui abbia conseguito la Laurea Magi- strale presso di esso o sia stato esonerato da tale obbligo dal Preside, previa una richiesta motivata per iscritto. Inoltre il Dottorando deve seguire presso l’Istituto i corsi e seminari secondo il programma pre- disposto di anno in anno dal Consiglio Accademico e approvato dal Senato, comprendente:


1. Seminario annuale per area disciplinare: Eco 207, Pol 209, Teo 206 secondo la modalità concordata fra il Coordinatore del ciclo del Dottorato e i Coordinatori dei singoli dipartimenti;

2. due corsi o seminari nell’arco di due anni, concordati con il Rela- tore. Essi possono essere sostituiti da altrettanti lavori di ricerca, da concludersi ciascuno con un lavoro scritto, concordati dal dottorando col Relatore;


3. appuntamenti semestrali (PhD-Day) con tutti i Dottorandi per l’approfondimento del metodo e del programma accademico in- ter e transdisciplinare dell’Istituto.


Eventuali impedimenti rispetto ai suddetti obblighi andranno comu- nicati al proprio Relatore, al Coordinatore del percorso di Dottorato e al Preside, i quali si esprimeranno in merito, concordando possibili soluzioni alternative.

Stesura, pre-discussione, discussione, pubblicazione della Tesi

La Tesi di Dottorato deve constare di un minimo di 400 mila caratteri spazi inclusi, fino a un massimo di 600 mila caratteri spazi inclusi.
La lingua di stesura della Tesi viene concordata dal Dottorando con il Relatore all’inizio del lavoro e può essere scelta tra le seguenti: italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo, portoghese.


Terminata la stesura il Dottorando deve consegnare in Segreteria Generale 4 copie non rilegate della Tesi approvata dal Relatore che la accompagna con una valutazione scritta. La tesi viene inviata dalla Segreteria ai Co-relatori, che entro un mese inviano la loro valuta- zione scritta di ammissione o non ammissione alla prediscussione.


La prediscussione si svolge con la Commissione dottorale presieduta dal Preside o dal Coordinatore del Ciclo di Dottorato. Obiettivo della prediscussione è la verifica del valore scientifico della ricerca, dell’apporto innovativo che essa offre alla comunità scientifica in sintonia col programma accademico dell’Istituto, del grado di matu- rità della stessa in ordine alla discussione pubblica. La prediscussio- ne si conclude con il giudizio in ordine alla presentazione della Tesi alla discussione pubblica e con l’indicazione delle eventuali modifi- che e integrazioni utili a tale fine.

La discussione pubblica della Tesi si svolge a seguito dell’esito posi- tivo della pre-discussione dopo il periodo stabilito in tale sede, e deve avvenire entro due mesi dalla sua consegna in Segreteria Didattica.


La consegna in Segreteria Didattica, di sette copie, dev’essere accompagnata dall’approvazione scritta, su apposito modulo, da parte del Relatore e dei Co-relatori.

La Commissione d’esame della Tesi di Dottorato è composta da:


1. il Presidente, nella persona del Preside o di un Docente stabile
dell’Istituto nominato dal Preside;


2. il Relatore;


3. i due Co-relatori.


In accordo col Relatore, il Preside può invitare a far parte della Commissione d’esame un esperto particolarmente qualificato in materia.
La seduta d’esame inizia con la presentazione, da parte del Candidato, del proprio lavoro. Seguono gli interventi del Relatore e dei due Co-relatori, ciascuno di venti minuti circa.
La Commissione formula quindi la sua valutazione, tenendo conto del curricolo del Candidato, della Tesi e della discussione pubblica. Il Presidente della Commissione procede infine alla proclamazione.
Il conferimento del titolo di Dottorato si considera perfezionato con la pubblicazione della Tesi, in toto o in parte, validata dal Relatore, dai Corelatori e con l’approvazione del Preside.

Dottorato congiunto o duale


Un progetto di Dottorato può essere concordato con un altro Istitu- to di Educazione Superiore, sia nella forma di Dottorato congiunto quando il grado viene conferito da parte di entrambi gli Istituti, sia nella forma di Dottorato duale quando ciascuno dei due Istituti conferisce il proprio grado accademico.


In entrambi i casi, devono venire rispettate le seguenti condizioni:


a) gli Istituti sottoscrivono un protocollo ad hoc tra di loro e con il Dottorando, riguardante tutti gli aspetti (accademici, legali, economici, amministrativi, ecc.) del progetto di Dottorato;
b) il Dottorando deve ottemperare a tutti gli obblighi previsti dal progetto di Dottorato;
c) il Dottorando deve garantire un periodo di partecipazione pres- so la sede dello IUS, in base ai criteri previsti dal progetto di dottorato;
d) il Relatore è scelto dalle Autorità competenti dei due Istituti, d’accordo con il Dottorando e il Docente interessato. I Co-relatori sono designati, per numero e provenienza, nel protocollo d’intesa tra i due Istituti Universitari.


Si possono prevedere anche progetti di Dottorato coinvolgenti più di due Istituti. Valgono in proposito le norme precedenti, alle quali si aggiungono gli adempimenti suggeriti dal singolo caso.

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